Un anno fa gironzolavo per le strade di Liverpool con la mia migliore amica, canticchiando dentro il cuore The long and winding road dei Beatles (cos'altro potevo cantare a Liverpool??), continuando a pensare ad una certa persona che ora è totalmente dentro di me, nel mio cuore e nella mia vita.
L'anno scorso, al brindisi di mezzanotte, o forse alla prima birra pre-cena, io e la mia migliore amica cercavamo di dirci "quali sono i tuoi BUONI propositi per l'anno NUOVO?" ma, irrimediabilmente ci usciva dalla bocca un "quali sono i tuoi NUOVI propositi per l'anno BUONO?"
Ma lapsus freudiano poteva essere più azzeccato.
Queste feste stanno scorrendo veloci.
Io vorrei chiediere alla fatina dell'anno nuovo (non esiste ma me la sono inventata io) la capacità di creare meno scompiglio dentro questa casa.
La forza di diventare una brava moglie, perché già mi sento tale ma la distanza tra me e una casalinga si misura in anni luce.
Vorrei diventare un po' meno disastro di quel che sono... ma poi sarei ancora io?
Quello che so è che per il brindisi ho guardato dritto negli occhi il mio amore, l'ho baciato e poi gli ho sussurrato all'orecchio che lo amavo.
Forse sono mielosa o un po' polipo, come mi dice mia madre per prendermi in giro (ma anche no) ma io è così che la penso.
Certe volte vorrei essere un sole per illuminare le giornate d'inverno come questa, durante la quale la nebbia non s'alza mai e la galaverna non si scioglie mai.
Oggi gli alberi sembravano sculture di ghiaccio.
Io, come una bimba cresciuta in un luogo dove la nebbia non c'è (quasi) mai, oggi guardavo la campagna carpigiana con occhi stupiti.
Il mio cuore si riempiva sempre più per colui che ho sempre accanto.
E sempre l'avrò.
Ora é quasi tempo per me per dirigermi in cucina.
Un posto dura giusto il tempo di mescolare la pasta.
(parafrasando l'intervallo di una serie famosa)
Già che ci siamo, Buon 2009 a tutti!!

